Ostia e il tiro al piccione

Considerato un sport elitario e frequentato da nobili e titolati, anche Ostia ospitò, dalla metà degli anni ’30, un campo di gara di tiro al piccione.

Il campo di gara in costruzione nell’area dell’attuale piazza Gregorio Ronca. La struttura è isolata e circondata dalle dune. Sullo sfondo le alberature presenti nell’area di Ostia Antica. (L’immagine è navigabile, clicca per ingrandire)

Il progetto, approvato nel 1933 e realizzato ai piedi del primo cavalcavia, nell’area dell’attuale piazza Gregorio Ronca, era composto da un ingresso ad arco e da due edifici con torrette. Inoltre fu installata una tribuna in legno, disegnata dal Prof. Ferro e vistata dall’ingegnere Pozzi, che ospitava il pubblico.

Il progetto della tribuna in legno installata all’interno del campo di gara e visibile dietro l’arco nella foto precedente.

Provenivano da tutta Roma per sfidarsi e misurarsi nella velocità e nella precisione del tiro.

I poveri volatili venivano liberati dalle gabbie in un illusorio volo verso la libertà per poi essere colpiti. Il divertimento, se così si può dire, dei ragazzi era quello di andare a raccogliere a terra il volatile.

(L’immagine è navigabile, clicca per ingrandire)

Il campo di gara rimase in attività fino alla fine degli anni ’40 quando, con l’arretramento della stazione di Lido Centro e il passaggio della linea ferroviaria venne demolito e sostituito dalla nuova espansione edilizia di Ostia verso l’entroterra.

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