Ostia e la Vittoria Alata

Dopo la bonifica del litorale di fine ‘800 ad opera dei Ravennati un’importante campagna di scavo investì l’area archeologica di Ostia Antica. Siamo agli inizi del ‘900 e sotto la direzione di Dante Vaglieri iniziarono i grandi ritrovamenti. Tra questi ci fu la statua-pilastro di una dea alata, solitamente identificata come Minerva Victrix (Minerva Vittoria).

Con un’altezza di 2,40 metri e una base di 0,80 x 0,95 metri, la scultura è una copia romana marmorea di un originale greco andato perduto dell’epoca di Domiziano. La statua ad altorilievo, rinvenuta nel 1908, faceva parte della decorazione di Porta Romana, uno dei monumentali accessi alla città antica. Una copia moderna è esposta sul piazzale della Vittoria e l’originale è visibile nel museo del Parco Archeologico di Ostia Antica.

I rinvenimenti di strutture architettoniche e scultoree dell’antica Roma ebbero negli anni a seguire un clamore mediatico che influenzò le opere della nascente e vicina Ostia Nuova, tanto da fare divenire la Vittoria Alata un simbolo della nuova borgata marittima.

L’architetto Giulio Magni, con i volumi netti e semplificati basati sull’uso dei mattoni della Chiesa di Regina Pacis (1916-28), si ispirò alle rovine degli edifici romani di età imperiale.

Facciata della Chiesa di Santa Maria Regina Pacis

L’edificio di ingresso dello stabilimento balneare Roma (1924-27) riproduceva la forma di un frigidarium termale e sugli otto archi rampanti della rotonda a mare furono collocate otto riproduzioni della statua della Vittoria Alata.

Dettaglio della rotonda a mare dello stabilimento balneare Roma con la riproduzione della statua della Vittoria Alata. Sullo sfondo l’edificio di ingresso dello stabilimento balneare
Veduta d’insieme dello stabilimento balneare Roma con gli archi rampanti dove furono collocate le riproduzioni della Vittoria Alata

La Vittoria Alata adorna anche il portale di ingresso del Palazzo del Governatorato (1924-28) ed è rappresentata in diversi graffiti nelle decorazioni parietali interne ed esterne dell’edificio.

Facciata in Piazza Regina Pacis del Palazzo del Governatorato con i graffiti del Prof. Umberto Calzolari
Dettaglio del graffito con la rappresentazione della Vittoria Alata

La scultura venne rappresentata nei manifesti e opere d’arte dell’epoca. Con il completamento della stazione di Ostia (1923), la Vittoria Alata comparve nel manifesto promozionale della linea ferroviaria Roma-Ostia Mare e nel 1939 fu protagonista della locandina del 1° Circuito dell’Impero.

Manifesto promozionale della Società Elettro Ferroviaria Italiana per l’apertura della linea ferroviaria Roma-Lido
Manifesto promozionale dell’evento I Circuito dell’Impero




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